<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8764635860219197546</id><updated>2011-08-02T16:51:36.073+02:00</updated><title type='text'>Circo Calumet</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://circocalumet.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Circo Calumet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10645203008445755469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8764635860219197546.post-4350532739334194948</id><published>2011-02-23T09:31:00.009+01:00</published><updated>2011-02-24T21:53:34.554+01:00</updated><title type='text'>LABORATORIO GIARDINO:  Cos'è un attore quando non ha con sé uno spettacolo?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-2k7ICge6wC8/TWTGqwFv5YI/AAAAAAAAAEk/iUY4oGNvDmw/s1600/DSCF1079.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-2k7ICge6wC8/TWTGqwFv5YI/AAAAAAAAAEk/iUY4oGNvDmw/s320/DSCF1079.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576800676357334402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo un lungo periodo di pausa, riprende sul Blog la ricerca del Laboratorio Giardino. Il laboratorio-giardino per i teatri di nuova generazione è un percorso di formazione dello spettatore giunto al secondo anno di attività.  Esso è costituito da un gruppo scelto di spettatori e artisti e nasce con l’obiettivo di recuperare le peculiarità, particolari e universali, del linguaggio teatrale e di proteggerlo dalla tendenza omologante e globalizzante dei nostri tempi, che tutto uniforma e indirizza. Nel primo anno il processo di ridefinizione dei significati, dei modi e delle funzioni del teatro si è prevalentemente basato sulla produzione di domande a cui sì è tentato di produrre delle risposte, a titolo individuale e a seguito di un lavoro esperienziale fondato su un’ampia analisi del linguaggio teatrale, su esercitazioni sceniche, su  interviste e letture di saggi sul teatro.  Porsi domande sul teatro è significato problematizzare l’argomento e questo è stato utile anche per tutelare nei partecipanti il bisogno sociale e personale di diversità e complessità. In questo “anno secondo” del Laboratorio Giardino  il lavoro di formazione dello spettatore prosegue il cammino sviluppando la ricerca che ha caratterizzato il precedente percorso, creando eventi culturali, stabilendo momenti di studio e di confronto. In particolare, s’intende stabilire dei contatti e dei confronti con attività di formazione dello spettatore di altre regioni italiane, vedere documenti video sulle maggiori compagnie del teatro mondiale, produrre delle minitesi monografiche su alcuni tra i più importanti autori, registi, attori, scenografi, costumisti del teatro mondiale, creare un evento culturale da realizzare nell’ambito della giornata mondiale della poesia e nel quale coinvolgere artisti e realtà teatrali, riprendere e sviluppare alcuni degli esiti scenici del precedente percorso, realizzare una pubblicazione sulla ricerca sul teatro svolta nell’ambito del laboratorio. &lt;br /&gt;La ricerca sul blog è cominciata con una domanda: “Cos’è il teatro?” e prosegue ancora con una domanda: "Cos'è un attore quando non ha con sé uno spettacolo?" Tale domanda è stata posta dal regista Eugenio Barba durante il soggiorno dell'Odin Teatret in alcuni piccolissimi paesi dell'Italia meridionale. A questa domanda, la terza, chiedo di offrire una risposta, pubblicabile su questo blog da chiunque desideri partecipare al processo di ridefinizione e rivalutazione del teatro. Infine, ritengo interessante pubblicare una sequenza di domande sul teatro, elaborata nel 1963 dell’attore, regista e pittore statunitense Julian Beck e proposta nel Laboratorio Giardino dalla nostra preziosa ninfea, Sabrina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Meloni &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;domande 1963.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;finisco con domande perché non ho risposte &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questa è la terza delle tre trasmissioni sulla vita del teatro effettuate alla stazione wbai new york city &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;qual è la differenza tra domande e risposte? &lt;br /&gt;le domande di Amleto sono la sua gloria o la sua tragedia? &lt;br /&gt;perché vai a teatro? &lt;br /&gt;è importante andare a teatro? &lt;br /&gt;è importante leggere? &lt;br /&gt;la gente che va a teatro è differente dalla gente che non ci va? &lt;br /&gt;cosa ti succede quando vai a teatro? &lt;br /&gt;quando lasci il teatro sei cambiato; cioè, siccome vieni &lt;br /&gt;cambiato da ogni attimo di esperienza, dopo tre ore &lt;br /&gt;sei naturalmente diverso, ma intendo trasformato &lt;br /&gt;in maniera attiva? &lt;br /&gt;vuoi essere cambiato attivamente? &lt;br /&gt;sei soddisfatto? &lt;br /&gt;è bene cambiare? &lt;br /&gt;c’è qualcosa di sufficiente? &lt;br /&gt;di cosa sto parlando? &lt;br /&gt;vai a teatro per avere delle risposte? &lt;br /&gt;hai nessuna domanda? &lt;br /&gt;quanto è lunga una vita? &lt;br /&gt;ti importa quel che sta succedendo? &lt;br /&gt;ti importa quanto viviamo? &lt;br /&gt;ti importa come viviamo? &lt;br /&gt;perché sto facendo queste domande semplici che ognuno dovrebbe porsi continuamente; è perché credo che tu non te le poni? &lt;br /&gt;cosa ci sta succedendo? &lt;br /&gt;cosa succede a teatro? &lt;br /&gt;vai a teatro per scoprire qualcosa della vita? &lt;br /&gt;è più facile osservare la vita in teatro o per strada? &lt;br /&gt;hai provato gioia a teatro? &lt;br /&gt;hai provato gioia per strada? &lt;br /&gt;cosa ti piace? &lt;br /&gt;provi impressioni sensuali a teatro? &lt;br /&gt;vai a teatro per avere stimoli sessuali? &lt;br /&gt;ti piace strofinarti alla persona accanto? &lt;br /&gt;vai a teatro per degli esercizi intellettuali? &lt;br /&gt;vai a teatro per sapere se hanno scoperto cosa sta succedendo? &lt;br /&gt;vai a teatro perché forse possono darti la verità? &lt;br /&gt;è verità ogni cosa che esiste? &lt;br /&gt;sono verità i giornali? &lt;br /&gt;gli autori teatrali registrano la verità meglio dei giornalisti? &lt;br /&gt;i giornali mentono, gli autori mentono, gli attori mentono? &lt;br /&gt;mentono deliberatamente gli autori, gli editori, gli attori? &lt;br /&gt;vai a teatro per vedere quanto abilmente un attore si possa mascherare in un altro? &lt;br /&gt;pensi che gli attori debbano provare a impersonificare &lt;br /&gt;l’esistenza perfetta? &lt;br /&gt;cos’è l’esistenza perfetta? &lt;br /&gt;può un attore mostrarti l’esistenza perfetta? &lt;br /&gt;può un attore mostrare l’esistenza perfetta solo quando recita il Faust? &lt;br /&gt;cos’è l’intuito? &lt;br /&gt;lo usi il tuo intuito? &lt;br /&gt;è facile fare domande? &lt;br /&gt;cosa disse Aristotele a proposito della catarsi? &lt;br /&gt;vai a teatro per purificarti? &lt;br /&gt;ricordi di essere mai stato purificato a teatro? &lt;br /&gt;vai a teatro con attesa e speranza? &lt;br /&gt;il teatro è un sistema per imparare cose che non conosci? &lt;br /&gt;a cosa serve imparare? &lt;br /&gt;sei sicuro di ogni risposta? &lt;br /&gt;tutte le cose sono uguali? &lt;br /&gt;c’è qualcosa che abbia valore? &lt;br /&gt;è giusto uccidere talvolta? &lt;br /&gt;che differenza c’è tra un elefante e un fazzoletto? &lt;br /&gt;uccidi qualcuno per difendere la tua proprietà? &lt;br /&gt;metteresti qualcuno in prigione? &lt;br /&gt;prendi in giro gli omosessuali? &lt;br /&gt;pensi che i neri siano un tantino inferiori? &lt;br /&gt;pensi che i bianchi stiano decadendo fisicamente e mentalmente? &lt;br /&gt;dici bugie? &lt;br /&gt;quante volte menti al giorno? &lt;br /&gt;pensi di dover mentire per andare avanti nel mondo? &lt;br /&gt;sei soddisfatto, domando di nuovo? &lt;br /&gt;ti soddisfa qualunque cosa? &lt;br /&gt;hai rapporti sessuali soddisfacenti? &lt;br /&gt;voglio dire, ti piace quando li hai? &lt;br /&gt;ne hai abbastanza? &lt;br /&gt;sai come amare? &lt;br /&gt;ami? &lt;br /&gt;sei amato? &lt;br /&gt;sai come odiare? &lt;br /&gt;odî? &lt;br /&gt;perché per quanto ami il piacere, preferisco un teatro &lt;br /&gt;disturbante a un teatro piacevole? &lt;br /&gt;chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo? (Gauguin) &lt;br /&gt;chi sono i tre con brillanti negli occhi che fanno smorfie fra le nostre ombre private? (Barker) &lt;br /&gt;dobbiamo amarci o morire? (Auden) &lt;br /&gt;qual è il dilemma? Shakespeare. (Stein) &lt;br /&gt;lo sai che ho raggiunto le mie budella e le ho sparpagliate per la scena in forma di domande? &lt;br /&gt;lo sai che non so cos’altro fare? &lt;br /&gt;lo sai che ho bisogno di te e sto morendo e morirò senza di te? &lt;br /&gt;cos’è utile? &lt;br /&gt;cos’è una buona domanda? &lt;br /&gt;qual è il metodo per trovare risposte? &lt;br /&gt;chi abbatterà i muri delle prigioni? &lt;br /&gt;qual è la strada? &lt;br /&gt;qual è la relazione tra attore e spettatore? &lt;br /&gt;cos’è la dizione? &lt;br /&gt;qual è la ricerca importante? &lt;br /&gt;abbiamo tempo per fare tutte le domande? &lt;br /&gt;quali vuoi fare? &lt;br /&gt;vuoi farle ora? &lt;br /&gt;cosa abbiamo bisogno? &lt;br /&gt;come possiamo ottenerlo? &lt;br /&gt;come possiamo metterci in contatto uno con l’altro? &lt;br /&gt;come farlo avvenire? &lt;br /&gt;come possiamo fare un teatro che faccia l’amore, l’amore ora? &lt;br /&gt;come possiamo fare un teatro che valga la vita dei suoi spettatori? &lt;br /&gt;come possiamo fare un teatro quando non abbiamo alcuna risposta ma solo vaghi accenni su come porre domande? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finisco con domande perché non ho risposte &lt;br /&gt;ma quel che voglio sono risposte &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Julian Beck&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8764635860219197546-4350532739334194948?l=circocalumet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circocalumet.blogspot.com/feeds/4350532739334194948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2011/02/laboratorio-giardino-anno-secondo.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/4350532739334194948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/4350532739334194948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2011/02/laboratorio-giardino-anno-secondo.html' title='LABORATORIO GIARDINO:  Cos&apos;è un attore quando non ha con sé uno spettacolo?'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04007480316967832231</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-2k7ICge6wC8/TWTGqwFv5YI/AAAAAAAAAEk/iUY4oGNvDmw/s72-c/DSCF1079.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8764635860219197546.post-1394967144937726952</id><published>2010-01-17T19:30:00.005+01:00</published><updated>2010-06-09T20:40:40.340+02:00</updated><title type='text'>LABORATORIO-GIARDINO: A cosa serve il teatro?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/DSC_006508261-712730.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/DSC_006508261-712616.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il laboratorio-giardino per i teatri di nuova generazione può essere paragonato a un organismo vivente  giunto al suo terzo mese di vita (la durata di una stagione). Esso, per quanto giovane, ha già sviluppato un ritmo, un respiro e una forma in costante variazione.  In breve tempo ha attraversato diverse fasi vitali, palesi o nascoste; morte, rinascita, armonia, caos, coesione, frammentazione. Per prendersi cura o partecipare alla vita del laboratorio-giardino occorre dare un nome e un significato ai vari momenti della sua esistenza, accettare ogni istante, anche i più difficili, come parte inevitabile e necessaria del suo processo vitale. Il nostro laboratorio, come metafora del giardino, è esposto alle stagioni, al freddo, al caldo, al vento, al ghiaccio, alla grandine, alle neve, alla pioggia, al sole, agli insetti che ne insidiano le piante,  alle erbacce che ne insidiano il terreno, agli uccelli che ne divorano la frutta. Il giardiniere conosce tutto questo, lo accetta e per ogni situazione valuta cosa fare e non fare. L’obiettivo principale del nostro laboratorio-giardino è di sostenere un processo di domande, di confronto e di ricerca sull’attualità e sulla necessità del teatro. In questo senso finora ci siamo domandati cosa sia il teatro e a questa domanda ognuno ha formulato una o più risposte. Nessuna di queste, sappiamo bene, è la verità assoluta. Porsi domande sul teatro ci interessa al solo scopo di tenere viva la fiamma di un processo culturale che ai nostri occhi rischiari il teatro stesso, che ci aiuti a comprenderlo meglio come spettatori e come artisti, capaci di partecipare attivamente alla vita culturale del nostro tempo. Il teatro, essendo un linguaggio artistico, per sua natura è indisciplinato, appartiene al caos ed è impossibile, oltreché inutile, ordinarlo, definirlo, metterlo a norma; il nostro laboratorio-giardino ha dunque il compito di recuperare le peculiarità particolari e universali del teatro, di proteggerlo dalla tendenza omologante e globalizzante dei nostri tempi che tutto uniforma e indirizza. Porsi domande sul teatro significa problematizzare l’argomento e questo è un modo per tutelare in noi il bisogno sociale e personale di diversità e complessità. &lt;br /&gt;A questo punto del nostro percorso vi pongo una nuova domanda: &lt;br /&gt;- A cosa serve il teatro? -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Meloni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8764635860219197546-1394967144937726952?l=circocalumet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circocalumet.blogspot.com/feeds/1394967144937726952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2010/01/laboratorio-giardino-cosa-serve-il_17.html#comment-form' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/1394967144937726952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/1394967144937726952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2010/01/laboratorio-giardino-cosa-serve-il_17.html' title='LABORATORIO-GIARDINO: A cosa serve il teatro?'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04007480316967832231</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8764635860219197546.post-9083621054660943680</id><published>2009-11-20T21:13:00.006+01:00</published><updated>2010-06-09T20:40:40.369+02:00</updated><title type='text'>TEATRI dal MARGINE 2009</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/MGualtieri_1Mb-797952.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 136px; height: 200px;" src="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/MGualtieri_1Mb-797453.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/Ferretti-by-Angelo-Trani-746946.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 133px; height: 200px;" src="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/Ferretti-by-Angelo-Trani-746943.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Teatro Laboratorio Alkestis&lt;br /&gt;                              Compagnia d’arte Circo Calumèt&lt;br /&gt;                        Centro Studi Danza Animazione Arte Terapia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                           T E A T R I  D A L  M A R G I N E 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; giornate di studio e spettacolo sulla poesia del corpo, della parola, dell’immagine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                            Cagliari, dal 4 al 13 dicembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direzione artistica:&lt;br /&gt;Andrea Meloni, Massimo Michittu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direzione scientifica:&lt;br /&gt;Vincenzo Puxeddu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direzione organizzativa:&lt;br /&gt;Sabrina Mascia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segreteria organizzativa e amministrativa “sezione artistica”:&lt;br /&gt;Michela Garau, Serena Vincenzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segreteria organizzativa e amministrativa “sezione scientifica”:&lt;br /&gt;Angela Demuru&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ufficio stampa:&lt;br /&gt;Stefania Siddi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fund raising:&lt;br /&gt;Stefania Mascia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Service:&lt;br /&gt;Dubs &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRESENTAZIONE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutte le civiltà, anche in quelle senza scrittura, molti, illustri e oscuri, provano  il bisogno di esprimersi in versi, e vi soggiacciono: secernono quindi materia poetica indirizzata a se stessi, al loro prossimo o all’universo, robusta o esangue, eterna o effimera. La poesia è nata certamente prima della prosa. Chi non ha mai scritto versi? Uomo sono. Anch’io, ad intervalli, ‘’ad ora incerta’’, ho ceduto alla spinta: a quanto pare, è inscritta nel nostro patrimonio genetico. &lt;br /&gt;cf. P.Levi, Ad ora incerta, Milano, Garzanti, 1990, (I ed 1984), p.7&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella nostra società l’offerta e gli spazi di poesia sono molto marginali, eppure il bisogno comune di creare o procacciarsi materia poetica, di nutrirsi di parole per l’anima, come riconosce Primo Levi, sembrerebbe appartenerci profondamente. &lt;br /&gt;Viviamo un tempo con un pieno di parole, ancor più d’immagini, ma la parola che spesso manca è proprio quella dei poeti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La manifestazione Teatri dal Margine, giunta alla seconda edizione, è stata concepita proprio per offrire spazi a spettacoli, readings, esposizioni, proiezioni, incontri e momenti di studio che in qualche modo siano veicolo di argomenti e di esperienze culturali e sociali poco discussi e scarsamente diffusi. &lt;br /&gt;L’edizione 2009 di “Teatri dal margine”, in particolare, è dedicata alla poesia, alla parola dei poeti, invocata ed evocante, forgiata nel silenzio e nelle ore di solitudine, “immaginifera”, numinosa, che infonde e genera, che rinnova. &lt;br /&gt;Il margine, il luogo fisico o simbolico, individuale o sociale, che segna la separazione, che contiene l’allontanato, il rimosso, è strettamente legato alla poesia; il margine, infatti, è anche il contesto che secerne i linguaggi artistici e le relative opere, il tempo, sempre incerto, da cui nasce il bisogno di esprimersi attraverso la poesia per assegnare ai vissuti difficili un nome, un senso e un ordine nuovo.  &lt;br /&gt;L’obiettivo delle nostre giornate di spettacolo e di studio, che quest’anno si svolgeranno dal 4 al 13 dicembre, è di sensibilizzare l’opinione pubblica a un bisogno di poesia nel quotidiano, nel sociale, attraverso la testimonianza e il contributo di artisti e poeti che a diverso modo hanno saputo rielaborare in chiave universale e simbolica quelle esperienze in cui l’arte si confronta con il bisogno, con la ferita, con il conflitto, facendosi poesia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma di “Teatri dal Margine 2009”, in linea di continuità con la precedente edizione, è stato elaborato con l’intenzione di coinvolgere e mettere a confronto esperienze e linguaggi differenti.&lt;br /&gt;Anche quest’anno, inoltre, è prevista una sezione scientifica che attraverso un convegno, proiezioni video e seminari presenterà alcune significative esperienze di arte per il sociale e la riabilitazione, ove i linguaggi artistici sono impiegati nei processi di aiuto alla persona in contesti detentivi, educativi e clinici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROGRAMMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spettacoli &amp; Readings&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4, 5, 8, 9, 10 dicembre&lt;br /&gt;ore 21,00&lt;br /&gt;Teatro Laboratorio Alkestis&lt;br /&gt;Rovesci d'amore&lt;br /&gt;con Sabrina Mascia, Andrea Meloni, Elisabetta Piras&lt;br /&gt;costumi Stefano Carboni&lt;br /&gt;opere sceniche Simone Dulcis&lt;br /&gt;coreografie Elisabetta Piras&lt;br /&gt;parole e regia Andrea Meloni  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quest'epoca di mercificazione e spettacolarizzazione dei sentimenti abbiamo sentito con forza e responsabilità il bisogno &lt;br /&gt;di avvicinarci al tema dell'amore per tentare d'indagarne la complessità, i contrasti, i lati più ruvidi.&lt;br /&gt;Sentimento vasto, l'amore, carro nomade che attraversa e trasporta, che innalza e inabissa; &lt;br /&gt;tessuto pregiato ricco d'intrecci d'oro, di filigrane d'argento e di rovesci non meno preziosi.&lt;br /&gt;L'amore, appunto, nelle sue infinite manifestazioni di luci e ombre, di seta e lame, è l'argomento portante di "Rovesci d'amore"&lt;br /&gt;nuova produzione del Teatro Laboratorio Alkestis, liberamente ispirata al mito di Arianna e Teseo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 dicembre&lt;br /&gt;ore 18,00&lt;br /&gt;Compagnia d'arte Circo Calumèt&lt;br /&gt;Ad ora incerta&lt;br /&gt;con Andrea Meloni&lt;br /&gt;e la partecipazione di Giovanni Pasquero Elia e Gigi Picciau&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontro in rosso, di vino e poesia. Il rosso della terra, delle forze vitali. Incontro di uomini e donne per il gusto&lt;br /&gt;di stare insieme, del buon vino, delle parole dei poeti. Incontro all'ora calma dei racconti al camino, dell'intimità&lt;br /&gt;sussurrata, dei gesti centellinati. All'incontro intervengono Giovanni Pasquero Elia dell'Azienda Agricola "Paitin"&lt;br /&gt;di Neive (CN) e Gigi Picciau, Presidente del Consorzio di Tutela dei vini DOC di Sardegna.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 dicembre &lt;br /&gt;ore 21,00&lt;br /&gt;Carovana SMI&lt;br /&gt;Corpo inverso  &lt;br /&gt;ri-tratti di performance preesistenti&lt;br /&gt;con Ornella D'Agostino&lt;br /&gt;e la partecipazione di Rita Spadola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la poetica del gesto produce associazioni visuali al margine di significati traducibili, esplicitare i percorsi &lt;br /&gt;che muovono l'immagine corporea sarebbe come dar parola al mare. Ci esponiamo all'instabilità dei mutamenti&lt;br /&gt;imprevisti del vagare dell'anima che frange contro i limiti del linguaggio, del giudizio, e della necessità.&lt;br /&gt;La parola non basta per orientarci nel viaggio esistenziale, ma attrae il "corpo inverso" alla concatenazione&lt;br /&gt;logica dei significati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 dicembre&lt;br /&gt;ore 17,30 e ore 21,30&lt;br /&gt;Giovanni Lindo Ferretti &lt;br /&gt;Bella gente d'Appennino&lt;br /&gt;con Giovanni Lindo Ferretti - voce e parole&lt;br /&gt;e Ezio Bonicelli - violino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spettacolo per voce e violino, dove le parole, pregne di sudore e storia lunga secoli, sono recitate, salmodiate e a volte cantate.&lt;br /&gt;"Bella gente d'Appennino" è il seguito ideale di "Reduce", libro prima e spettacolo poi, ispirato dal ritorno a casa&lt;br /&gt;e dall'inevitabile riscoperta di sé stesso; reduce come gli antenati andati in guerra anni prima e attesi per anni&lt;br /&gt;dalle loro donne; reduce come chi, dopo anni, si trova a fare i conti con il proprio rinnovato pensiero.&lt;br /&gt;Il nuovo spettacolo è arricchito nei testi, per la maggior parte inediti, da riflessioni personali sulla vita di montagna, &lt;br /&gt;i boschi, gli animali, la transumanza e le celebrazioni recitate.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13 dicembre &lt;br /&gt;0re 20,00&lt;br /&gt;Teatro Valdoca&lt;br /&gt;Un niente più grande&lt;br /&gt;con Mariangela Gualtieri - voce e parole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho imparato a memoria i versi che ho scritto in questi due anni e con essi darò vita a quello che mi piace chiamare "rito sonoro".&lt;br /&gt;Quando la poesia viene dalla  musica, nella sua ritmica e melodia, davanti ad un pubblico partecipe che se ne nutre, allora&lt;br /&gt;a volte le parole si dinamizzano e manifestano la loro efficacia. A questo servivano i riti, a rendere appunto attivi i simboli.&lt;br /&gt;E quali simboli abbiamo, più cari, più necessari delle parole?&lt;br /&gt;"Rito sonoro" indica anche quanto la cosa sia fatta insieme, dal poeta e dal pubblico in ascolto, secondo un capogiro di forze&lt;br /&gt;che può saldare tutti in un unico respiro. Sentiamo bene ora quanto sfinite e logore siano le parole dalla nostra lingua:&lt;br /&gt;con UN NIENTE PIU' GRANDE vorrei dire che forse è tempo che poeti e filosofi ricarichino parole troppo sgonfie e rendano&lt;br /&gt;di nuovo possibile il ragionar d'amore, atto di cui non possiamo fare a meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conferenza&lt;br /&gt;11 dicembre&lt;br /&gt;ore 17,30&lt;br /&gt;Centro Studi Danza Animazione Arte Terapia&lt;br /&gt;Corpo poetico e competenze emotive&lt;br /&gt;relatori:&lt;br /&gt;prof. Alessandro Pontremoli - "Dalla parola alla carne e ritorno: problematiche estetiche tra la danza, il teatro e la terapia"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dott. Vincenzo Puxeddu - " Il movimento, l'immagine, la parola e lo sviluppo delle competenze emozionali"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chairman: Andrea Meloni &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seminario&lt;br /&gt;12 dicembre&lt;br /&gt;ore 9.30/16.30&lt;br /&gt;Centro Studi Danza Animazione Arte Terapia&lt;br /&gt;Le parole del corpo: movimento poetico ed emozione&lt;br /&gt;a cura del dr. Vincenzo Puxeddu e della dr.ssa Francesca Lilliu (danzamovimentoterapeuta APID)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire dalle più recenti visioni della neuro-psicologia (neuroni specchio, concetto attuale di empatia e di emozione) possiamo riscoprire&lt;br /&gt;il senso dell'intelligenza che caratterizza le nostre esperienze di movimento, le quali, proprio perché "in-corporate", consentono di integrare&lt;br /&gt;una conoscenza profonda di noi e del mondo. Una conoscenza talvolta implicita, ma non per questo meno presente come guida delle nostre&lt;br /&gt;scelte e delle nostre esperienze. Le immagini e la parola che nasce dal movimento possono sviluppare la consapevolezza di noi&lt;br /&gt;e dei nostri vissuti; il corpo viene allora riscoperto come risorsa, elemento centrale nello svilupo delle competenze emotive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esposizioni&lt;br /&gt;4/13 dicembre&lt;br /&gt;ore 18.00/21.00&lt;br /&gt;Compagnia d'arte Circo Calumèt&lt;br /&gt;Vĭātŏr -  opere pittoriche di Simone Dulcis &lt;br /&gt;Marginali realtà -  opere fotografiche di Stefano Fanni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8764635860219197546-9083621054660943680?l=circocalumet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circocalumet.blogspot.com/feeds/9083621054660943680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2009/11/teatri-dal-margine-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/9083621054660943680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/9083621054660943680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2009/11/teatri-dal-margine-2009.html' title='TEATRI dal MARGINE 2009'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04007480316967832231</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8764635860219197546.post-4716665450601063888</id><published>2009-11-08T00:48:00.003+01:00</published><updated>2010-06-09T20:40:40.398+02:00</updated><title type='text'>LABORATORIO-GIARDINO per i teatri di nuova generazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/Laboratorio-Vincent106-770763.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 212px;" src="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/Laboratorio-Vincent106-770760.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con questo 2009 sono 18 anni che faccio il mestiere dell’attore e sento un gran bisogno di celebrare la mia matura età professionale dedicandomi al teatro con rinnovato spirito di passione, di ricerca e di servizio. Dedicarmi al Teatro, con particolare riferimento a quello contemporaneo, per me è come occuparmi di un giardino, un giardino del mondo, purtroppo sempre meno frequentato e non sempre capace di produrre frutti che sappiano dare alla comunità degli spettatori un nutrimento culturale profondo, diffuso. Il teatro della cosiddetta “ricerca” nella maggior parte dei casi rischia di fossilizzarsi in un’eterna incompiuta. I teatri d’avanguardia, escluse  le rare “eccellenze”, confondono l’essenzialità del “teatro povero” con la sciatteria e l’approssimazione, si appoggiano a nuove drammaturgie che fanno rimpiangere i classici, procedono nel senso del progetto di produzione piuttosto che del processo creativo e, inoltre, sono molto autoreferenziali, ovvero si riferiscono a un pubblico troppo ristretto, composto da addetti ai lavori, da conoscenti e da persone con velleità artistiche che del teatro avrebbero voluto essere protagonisti piuttosto che spettatori. La stessa formazione degli attori e dei registi a volte appare scarsa, se non assente. Non si parli poi dei direttori artistici, un tempo operatori culturali, oggi trasformati dal sistema dei contributi pubblici in veri e propri manager d’azienda. E delle compagnie, che dire? Che fine hanno fatto le compagnie d’arte? Oggi è un continuo vai e vieni di scritturati a progetto e gli spettacoli nascono e muoiono in breve tempo. Se poi si entra nel merito della politica culturale messa in atto dalla Regione Sardegna, scopriamo che le cause e le responsabilità sullo stato del teatro contemporaneo si allargano a dismisura.&lt;br /&gt;Ci tengo a precisare che tali valutazioni critiche non sono assolute, meriterebbero i dovuti “distinguo” e approfondimenti, e non sono finalizzate ad una mera distruzione dell’esistente (di cui, tra l’altro, faccio parte), ma semmai intendono attivare in me, per quel che mi compete, un’assunzione di responsabilità e una presa in carico d’impegni a favore del teatro da cui in questi 18 anni ho certamente ricevuto più di quanto ho dato. &lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questa assunzione di responsabilità nasce la mia proposta di LABORATORIO-GIARDINO per i teatri di nuova generazione. L’esperienza ha preso avvio al Teatro Alkestis il 19 ottobre 2009 e si concluderà il 7 giugno 2010. Il nucleo dei partecipanti è costituito da persone che a diverso titolo e in diverse fasi  hanno conosciuto, stimato, stimolato e incoraggiato la mia vita teatrale. Per esse provo un sentimento di fiducia e di profonda riconoscenza, e con esse intendo effettuare un processo di sensibilizzazione al linguaggio teatrale e di formazione del pubblico. &lt;br /&gt;In questo blog, saranno pubblicati i documenti che di volta in volta produrranno i partecipanti del LABORATORIO-GIARDINO e saranno graditi gli eventuali commenti e contributi di tutti i lettori.&lt;br /&gt;La prima domanda che ho sottoposto ai partecipanti del LABORATORIO-GIARDINO è: Cos’è per te il teatro? &lt;br /&gt;In attesa dei primi riscontri, ringrazio tutti coloro che hanno aderito e che aderiranno a questo processo di diffusione e di rinnovamento della cultura teatrale. &lt;br /&gt;Andrea Meloni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8764635860219197546-4716665450601063888?l=circocalumet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circocalumet.blogspot.com/feeds/4716665450601063888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2009/11/laboratorio-giardino-per-i-teatri-di_8167.html#comment-form' title='29 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/4716665450601063888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/4716665450601063888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2009/11/laboratorio-giardino-per-i-teatri-di_8167.html' title='LABORATORIO-GIARDINO per i teatri di nuova generazione'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04007480316967832231</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>29</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8764635860219197546.post-6743917986277336151</id><published>2009-07-03T21:55:00.004+02:00</published><updated>2010-06-09T20:40:40.420+02:00</updated><title type='text'>AUTORITRATTO IN FACCIA AL SOLE ALLA X EDIZIONE DELLA RASSEGNA "ISOLAE MENTI"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/DSC_1590-789132.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/DSC_1590-789093.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Torna in scena AUTORITRATTO IN FACCIA AL SOLE, l'omaggio teatrale della nostra compagnia alla figura umana e artistica di Vincent van Gogh. Lo spettacolo sarà presentato nell'ambito della X edizione della rassegna ISOLAEMENTI, organizzata dalla compagnia Teatro d'Inverno di Alghero.&lt;br /&gt;A partire da domenica 5 luglio, la rassegna coinvolgerà alcune tra le più interessanti realtà del panorama regionale e nazionale tracciando un percorso teatrale, cinematografico e musicale che attraversa follie e folli, manicomi e prigioni, migrazioni e repressioni, futuri inquietanti e passati dimenticati.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8764635860219197546-6743917986277336151?l=circocalumet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circocalumet.blogspot.com/feeds/6743917986277336151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2009/07/autoritratto-in-faccia-al-sole-alla-x_03.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/6743917986277336151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/6743917986277336151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2009/07/autoritratto-in-faccia-al-sole-alla-x_03.html' title='AUTORITRATTO IN FACCIA AL SOLE ALLA X EDIZIONE DELLA RASSEGNA &amp;quot;ISOLAE MENTI&amp;quot;'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04007480316967832231</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8764635860219197546.post-5259731232680038723</id><published>2009-05-27T09:14:00.005+02:00</published><updated>2010-06-09T20:40:40.442+02:00</updated><title type='text'>NEXT STATION IS...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/next-station-is...-756937.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 163px;" src="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/next-station-is...-756668.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Post delle presenze della nuova personale di Simone Dulcis &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;alla galleria SPAZIO P&lt;/span&gt; (via Napoli 62, Cagliari).&lt;br /&gt;Visita la mostra dal 28 maggio al 13 giugno 2009, dal lunedì al sabato dalle 19.00 alle 24.00, e lascia un commento in questo post:   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' una massa rossa eccentrica e pulsante, a vibrare ai margini di una veduta metropolitana affondata fin nel cuore scuro della città. Planimetria underground fitta di reticoli, di labirinti, di spazi cavi. Passaggi sotterranei che si incrociano con fiumi carsici, moli d'approdo che paiono barriere, stazioni che ingoiano e rigettano un numero quasi esatto di esseri viventi. La novella Babilonia rappresentata a colpi di bitume da Simone Dulcis ha lucori giallastri su un cielo invisibile. Ha rivoli di tinta come radici, color liquerizia e gomma bruciata nella town che vive nel buio e non per questo si spegne. Ci sono tracce di cuori e di anime in quei cammini incatramati, nelle stesure di smalti, di acrilici e del serico olio, nei contrasti appena avvertibili tra lucido e opaco. E nelle finestrelle aperte nei muri delle Safe Homes c'è una breccia, forse una feritoia, rivolta verso quel mondo di superficie che induce alla difesa. Tra le pennellate pastose e cariche di materia della sua sapienza pittorica, Simone Dulcis chiude, dissimulandoli, gli elementi spirituali sottesi alla sua ricerca. Sempre legato all'Africa in cui visse da bambino, ritma sui battiti della musica DUB il rumore ferrigno che sale dagli inferi del sottosuolo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;                                                                                        &lt;br /&gt;                                                                                  presentazione a cura di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alessandra Menesini&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8764635860219197546-5259731232680038723?l=circocalumet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circocalumet.blogspot.com/feeds/5259731232680038723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2009/05/next-station-is_27.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/5259731232680038723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/5259731232680038723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2009/05/next-station-is_27.html' title='NEXT STATION IS...'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04007480316967832231</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8764635860219197546.post-184695105556025816</id><published>2008-12-25T23:41:00.005+01:00</published><updated>2010-06-09T20:40:40.457+02:00</updated><title type='text'>Sereno Natale a tutti gli artisti de "La spina del grano"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/laspina-fronteinvito-765310.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 160px;" src="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/laspina-fronteinvito-764915.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cari artisti de "La spina del grano",&lt;br /&gt;la compagnia Circo Calumèt augura a voi tutti un sereno Natale e vi rinnova l'invito a volerci incontrare al Castello di San Michele per animare la mostra ed effettuare una serie di nuovi momenti di confronto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8764635860219197546-184695105556025816?l=circocalumet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circocalumet.blogspot.com/feeds/184695105556025816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2008/12/sereno-natale-tutti-gli-artisti-de.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/184695105556025816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/184695105556025816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2008/12/sereno-natale-tutti-gli-artisti-de.html' title='Sereno Natale a tutti gli artisti de &amp;quot;La spina del grano&amp;quot;'/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04007480316967832231</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8764635860219197546.post-1333590420746286487</id><published>2008-11-08T12:31:00.007+01:00</published><updated>2010-06-09T20:40:40.477+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/firma-vincent-764469.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 125px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/firma-vincent-764467.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;da: lettera 336 (non datata), Drenthe – ottobre 1883&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;...Se senti una voce entro di te che ti dice - non sei un pittore - allora, proprio allora devi dipingere e quella voce verrà messa a tacere, soltanto col lavoro però. Colui che va da amici quando si sente così e racconta loro i suoi dispiaceri, perde parte della sua dignità di uomo, la parte migliore che c’è in lui; amici possono essere soltanto coloro che hanno da sostenere la stessa lotta e che sostengono la tua attività con l’esempio delle loro azioni. Bisogna intraprendere la cosa con fiducia, con una certa sicurezza che si sta facendo una cosa ragionevole, come un contadino che sta conducendo un aratro o come il nostro amico nello schizzo qua sotto, che sta guidando l’erpice ed a volte lo tira egli stesso. Se non si ha il cavallo, si fa da cavallo – molti quaggiù lo fanno…&lt;/em&gt; (Vincent a Theo)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8764635860219197546-1333590420746286487?l=circocalumet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circocalumet.blogspot.com/feeds/1333590420746286487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2008/11/da-lettera-336-non-datata-drenthe_08.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/1333590420746286487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/1333590420746286487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2008/11/da-lettera-336-non-datata-drenthe_08.html' title=''/><author><name>Simone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10731266437708145401</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_9BqkzvUZAGo/SRV4Ytf_tQI/AAAAAAAAAAM/Dnd0anGnO58/S220/2078536572_s.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8764635860219197546.post-4119410357634701636</id><published>2008-11-06T12:05:00.010+01:00</published><updated>2010-06-09T20:40:40.499+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/Guasila-14-717225.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/Guasila-14-717193.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyText3" style="text-align: center; line-height: 150%;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"LA SPINA DEL GRANO"&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText3" style="text-align: center; line-height: 150%;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:78%;" &gt;mostra/omaggio a Vincent van Gogh&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;“…sai a che cosa penso molto spesso, a quello che ti dicevo già tempo fa. Che se anche io non riuscirò, sono convinto che ciò a cui ho lavorato verrà continuato. E allora che importa che sia io personalmente! Sono talmente convinto che la storia delle persone è come la storia del grano; se non ci seminano in terra per germinare, che cosa importa, ci macinano per diventare pane."&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: center; line-height: 150%;" align="center"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(Vincent van Gogh - Saint Remy, settembre 1889 - lettera al fratello Theo)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Con le parole di questa lettera apriamo il nostro blog agli artisti che parteciperanno alla mostra "La spina del grano" e a tutti coloro che attraverso un commento o una proposta vorranno portare il loro contributo per rendere omaggio alla persona di Vincent van Gogh. "Costruire una comunità d'artisti" era il desiderio del pittore olandese; confrontarci, conoscerci e contaminarci attraverso questo blog forse è un modo per avvicinarci a questo suo desiderio, una possibilità in più per comprenderlo meglio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; line-height: 150%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8764635860219197546-4119410357634701636?l=circocalumet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circocalumet.blogspot.com/feeds/4119410357634701636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2008/11/la-spina-del-grano-mostraomaggio_06.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/4119410357634701636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/4119410357634701636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2008/11/la-spina-del-grano-mostraomaggio_06.html' title=''/><author><name>Andrea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04007480316967832231</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8764635860219197546.post-7071607237934946305</id><published>2008-06-27T09:57:00.006+02:00</published><updated>2010-06-09T20:40:40.515+02:00</updated><title type='text'>...E poi c'erano altre cose...</title><content type='html'>&lt;div&gt;Con questo post inaugurale la compagnia d’arte Circo Calumèt da il benvenuto a tutti i visitatori del nostro sito e a tutti coloro che attraverso il blog vorranno depositare un commento o stabilire un confronto. Dedichiamo a tutti voi le parole che seguono e che ben racchiudono lo spirito con cui ci piacerebbe condividere il blog:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;…E poi c’erano altre cose che avvincevano il mio animo; le osservazioni e le risate insieme, lo scambio di affettuose gentilezze, la lettura in comune di libri piacevoli, fare insieme cose ora insignificanti ora importanti, contrasti passeggeri, senza rancore, come succede ad ogni uomo anche con se stesso, e con quei contrasti, peraltro così rari, rendere più gustosa l’abituale concordanza di vedute: insegnarci cose nuove a vicenda, sentire acutamente la nostalgia per gli assenti e accoglierli con gioia al loro ritorno: questi e altri simili segni, sgorganti da cuori che amano e si sentono riamati, ed espressi col contegno, con le parole, con lo sguardo, e con mille graditissimi gesti, fondono insieme come fiamma gli animi e di molti ne fanno uno solo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Da “Le confessioni” di S. Agostino&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.circocalumet.it/public/blogger_circocalumet/uploaded_images/Alfredo-Scomparso-copia-747088.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8764635860219197546-7071607237934946305?l=circocalumet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circocalumet.blogspot.com/feeds/7071607237934946305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2008/06/e-poi-c-altre-cose.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/7071607237934946305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8764635860219197546/posts/default/7071607237934946305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circocalumet.blogspot.com/2008/06/e-poi-c-altre-cose.html' title='...E poi c&amp;#39;erano altre cose...'/><author><name>Circo Calumet</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10645203008445755469</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
